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La storia del vecchio, l’asino e il bambino

La storia del vecchio, l’asino e il bambino

Tempo fa nella città di Teheran veniva indetto un censimento della popolazione e tutti gli abitanti che ne facevano parte dovevano recarvisi nella capitale per poter certificare la loro esistenza.

Un anziano signore con il suo nipotino, che abitavano lontani da Teheran, si incamminarono per il sentiero di questo lungo viaggio insieme al loro asinello.

Il bambino era seduto sul dorso dell’asino e il vecchio gli camminava di fianco.

Incontrarono un gruppo di persone e dopo averle superate, l’uomo sentì i loro commenti:

“Guarda come è maleducato il bambino, lui sta seduto sull’asinello mentre il nonno stanco deve camminargli di fianco”,

Il nonno non disse nulla, fece scendere il bambino e ci salì lui.

Dopo un po’ incontrarono un altro gruppo di persone e udirono nuovi commenti:

“Guarda quel vecchio, che egoista: lui seduto comodo sull’asino e quel povero bambino con le gambe così corte deve corrergli dietro”.

Il nonno non commentò, ma prese il bambino, lo sollevò e lo fece sedere insieme a lui sull’asinello.

Alcuni kilometri più avanti incontrarono un terzo gruppo di persone e dopo averli superati, ancora commenti su di loro:

“Guarda quei due… Un asinello così piccolo e loro due seduti sul dorso. Finiranno per stremarlo…”

Ancora una volta l’uomo non disse nulla, prese il bambino per mano, scesero entrambi dall’asino e si rimisero in cammino.

Più avanti, nel tragitto, incontrarono un ultimo gruppo di persone, che li salutarono, ma dopo qualche metro, iniziarono a ridacchiare:

“Hai visto quei due? Hanno un asino a disposizione e vanno entrambi a piedi. Che stupidi…”

La morale di questa storia è semplice, ma è una lezione che spesso fatichiamo ad imparare.

E’ importante ascoltare l’opinione degli altri, ma non deve diventare il nostro unico criterio di decisione, perché non puoi piacere a tutti e la gente avrà sempre qualcosa da ridire, avrà sempre di che sparlare.

Quando fai qualcosa, fallo per te!

Perché se cerchi di accontentare tutti gli altri, finirai per non accontentare nessuno.