Dieta mediterranea: Intervista a Martina Telesca

Maggio 19, 2022

A fine novembre 2010 la Dieta Mediterranea è stata proclamata dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità̀”, ma era già stata riconosciuta dall’OMS e dalla FAO quale “modello alimentare salutare, sostenibile e di qualità”.

Il primo studio osservazionale sulla dieta Mediterranea (“studio dei sette Paesi”) fu condotto dal Biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys che mise a confronto le diete adottate da Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Jugoslavia, Paesi Bassi e Giappone per verificarne benefici e punti critici in termini di salute cardiovascolare. Si scoprì così che le persone che popolassero Creta, la Grecia e le regioni meridionali dell’Italia avessero una più alta aspettativa di vita e una ridotta incidenza di malattie cardiovascolari. La dieta mediterranea, secondo alcuni studi infatti, è in grado di ridurre la pressione sanguigna e il colesterolo, dunque è in grado migliorare i profili lipidici e quindi l’infiammazione cardiovascolare in generale.

Possiamo rappresentare le componenti alimentari della dieta mediterranea in uno schema a piramide con diversi livelli alla cui base sono presenti alimenti provenienti dal mondo vegetale (alimenti da prediligere in questo modello alimentare), con l’olio d’oliva come principale fonte di grassi, un consumo limitato di latticini (ai livelli superiori della piramide), quantità moderate di pesce, pollame e vino, basse quantità di carne rossa (al vertice della piramide) e frutta fresca ogni giorno in linea con le attuali linee guida.

È inoltre una dieta ecosostenibile in quanto ha un impatto ambientale minimo, perché essendo una dieta a base vegetale e con un basso consumo di prodotti animali, ha una minore impronta idrica e minori emissioni di gas serra, rispetto ad altri modelli alimentari attuali. Essa risulta sostenibile anche dalla popolazione generale perché rispetto ad altre diete è molto equilibrata e con una una variabilità di prodotti notevole, dunque risulta più facile da seguire nel tempo.