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Vengono prima le vitamine o prima l’abbronzatura?

Giugno è arrivato, l’estate è alle porte e sulle spiagge iniziano le gare a chi si abbronza prima. 

Si vuole spesso raggiungere l’abbronzatura di agosto già i primi giorni di mare, ma questa fretta potrebbe portare ad esposizioni al sole eccessive e scorrette, trascurando l’importanza di prevenire danni alla pelle a carico dei raggi solari. 

Allora come fare per assicurarci una pelle sana e ridurre al minimo i rischi di cui ci avvertono sempre medici e dermatologi riguardo il sole? 

Quando pensiamo alla cura della nostra pelle per l’estate ci sono 3 cose che dovremmo considerare: 

  • l’idratazione,
  • la difesa dai raggi UV, 
  • la corretta esposizione per l’abbronzatura con le protezioni apposite.

In realtà la prima cosa a cui dovremmo fare attenzione, soprattutto per chi fa sport, con il caldo che arriva sempre all’improvviso, è evitare di subire disidratazione e perdita di sali. 

Esporsi al sole sia per fare attività fisica all’aperto sia per rilassarsi in spiaggia aumenta la normale sudorazione. Anche se sudare è considerato un buon metodo per espellere le tossine è comunque importante reintegrare sali minerali e acqua. Questo condizionerà la struttura della pelle, soprattutto se si abbina un’alimentazione che aiuti la sua difesa contro i raggi solari nocivi. 

Assumere molti vegetali conferisce sali minerali e vitamine utili per aumentare la capacità antiossidante, e cioè la capacità di neutralizzare i radicali liberi prodotti dai raggi UV: questo è il primo passo per rallentare l’invecchiamento della pelle. Infatti, per ottenere un’ottima abbronzatura in sicurezza è opportuno utilizzare, oltre che delle protezioni solari ogni ora di esposizione al sole, anche degli alimenti che possano uniformare il colore della pelle. Da prediligere sono soprattutto quelli ricchi di beta-carotene (vitamina A), il quale stimola la formazione di melanina. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono tutti quelli con colori arancioni e gialli come carote, pesche, albicocche ma anche quelli verdi come broccoli e rucola per esempio, oppure tra i vegetali rossi, il pomodoro, l’anguria e i peperoni.

Oltre alla vitamina A è importante anche la stimolazione della vitamina D che ha molteplice funzioni, ad esempio quella immunostimolante e antidepressiva. La migliore produzione la otteniamo esponendoci al sole tra le 11 e le 15 nei mesi tra maggio e settembre, soprattutto con gli arti e il viso scoperto.

Gli aspetti da valutare dunque sono moltiplici: per un bisogno estetico non basta pensare solo all’abbronzatura, ma serve una cura a 360 gradi che parte da dentro, perché senza salute non si possono raggiungere risultati ottimali. 

Sani dentro e belli fuori.


Articolo a cura della Dott.ssa Telesca Martina biologa nutrizionista.